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Il territorio

 
Il Consorzio dei Comuni della provincia di Trento compresi nel Bacino Imbrifero Montano dell'Adige abbraccia 129 Comuni, suddivisi in tre vallate: quella del fiume Avisio (da Lavis a Canazei con Fornace e l'altopiano di Piné), quella del fiume Noce (da Zambana a Vermiglio compresi Ragoli e Pinzolo) e quella del fiume Adige (da Roveré della Luna fino ad Avio, con esclusione dei Comuni di S. Michele all'Adige e Nave).
 
Dal punto di vista oromorfologico il territorio è occupato dalle PreAlpi (monti Lessini), dalle Dolomiti (al confine col Veneto), dalle Dolomiti di Brenta, dalle Alpi Sarentine e dai monti Anauni.
 
L'idrografia della regione è ampiamente influenzata dall'orientazione montuosa (senso est-ovest) ed è tributaria dell'Adige, il secondo maggiore fiume italiano. I corsi d'acqua hanno carattere perenne, torrentizio e sono soggetti a piene. Abbiamo il Rienza, l'Aurino, l'Isarco, il Talvera, il Passirio, il Chiese, l'Avisio, il Noce, il Brenta.
 
Il clima è molto vario: al generale clima alpino si combinano diversi microclimi nelle valli, legati all'esposizione e all'orientazione, e all'azione mitigatrice del lago di Garda. Le valli dell'Adige e del Sarca hanno, difatti, anche carattere submediterraneo.
Le temperature variano da medie di -10 gradi in gennaio fino ai +20 gradi di luglio; le precipitazioni annue medie ammontano di1200/1500 mm/anno.
 
La regione è spazzata da venti variabili, prevalentemente in direzione nord-ovest, e dal famoso Foehn.

Numerose le sorgenti, anche carsiche; tra le acque termo-minerali vi sono quelle di Rabbi (ferruginose), di Levico-Vetriolo (arsenicali-ferruginose), di Peio (bicarbonato-solfate) e di Comano (ipotermali).